Analizzatore di combustione Chemist

  • Seitron, 2012

L’incarico progettuale ha per oggetto il design di un analizzatore di combustione, utilizzato per la manutenzione delle caldaie. Si tratta di un oggetto palmare con la parte frontale che raccoglie l’interfaccia utente, che si compone principalmente di un display a colori e di una tastiera a 12 tasti, oltre al tasto di accensione e spegnimento generale dell’apparecchio, da collocare in posizione più riparata e non necessariamente a vista. Nella parte inferiore dello strumento sono previste 3 connessioni pneumatiche con doppio O-Ring di frizione, per gli ingressi elettrico, della sonda, e della trappola anti-condensa, costituita da una sorta di cartuccia che intrappola l’acqua di condensa, consentendo al gas di arrivare secco e privo di impurità alle celle che compiono l’analisi, a seguito della quale una pompa risucchia il gas rimasto all’interno dell’apparecchio e lo evacua attraverso delle fessure di sfiato. Vi è poi una stampante la cui sede è normalmente integrata nei gusci dell’analizzatore, ma si prevede una futura eliminazione di questo componente del prodotto. Sul retro del prodotto saranno invece previsti 4 sportelli (sostituzione carta stampante, sede dei moduli opzionali WiFi e Bluetooth, ingresso SD Card e vano batteria, caricate tramite tradizionale cavo di alimentazione). Il prodotto si completa con un guscio di protezione da cadute e urti accidentali, realizzato in neoprene ed in cui vengono annegati dei magneti che servono per il fissaggio dello strumento al mantello metallico delle caldaie, mentre per la portabilità dello strumento vanno previste delle fibbie nelle carene plastiche che fungano da passante e consentano il trasporto dell’analizzatore tramite tracolla.

Peperosso ha sviluppato 3 proposte di design cercando di elaborare non solo temi estetici completamente differenti, ispirati da eterogenei settori merceologici, ma ha sfruttato i diversi disegni per proporre quante più possibili soluzioni ai vari aspetti funzionali dell’apparecchio. Quindi il primo concept, il più vicino ad un restyling del prodotto preesistente, si caratterizza per le forme morbide ed avvolgenti, il secondo concept è caratterizzato da tratti decisi e spigoli e da una sorta di cornice corre tutt’intorno ai volumi, mentre il terzo propone un design più minimalista e razionale in grado di meglio ottimizzare gli ingombri complessivi. Ma soprattutto i 3 concept ipotizzano ognuno un diverso modo di risolvere il collegamento con la stampante e l’alloggiamento della trappola anti-condensa, propongono alternative tipologiche per le tastiere, offrono molteplici soluzioni ergonomiche per l’impugnatura, collocano e risolvono in maniera diversa il tasto di accensione e spegnimento generale del device. L’obiettivo nella fase di sviluppo concept, di questo e di tutti i progetti Peperosso, diventa quindi l’occasione non solo di proporre dei design che coprano il più largo spettro di stili formali, ma di sfruttare ogni proposta come una sorta di vetrina per soluzioni meccaniche, elettroniche, ergonomiche, di abbinamento di materiali e di interfaccia, così da mescolare poi le ipotesi tecniche più adeguate all’interno del design che ha ottenuto maggior consenso.

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